MotoGP | GP Austria 2021, analisi gara: la sana, e vincente, follia di Binder

Ultimi giri al cardiopalma per il pilota KTM, che ha vinto con gomme d’asciutto sotto la pioggia. Bagnaia secondo, Quartararo settimo davanti a Rossi. Ritiro per Zarco

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 17/08/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Brad Binder festeggia sul podio (foto: KTM Factory Racing Press)

Brad Binder ha vinto il gran premio d’Austria che si è disputato ieri pomeriggio presso il Red Bull Ring, sede dell’undicesimo appuntamento iridato della stagione in corso. Per il pilota sudafricano si è trattato del diciassettesimo successo in carriera nel Motomondiale, il secondo nella classe regina e il primo stagionale. Il ventiseienne di Potschefstroom non saliva sul gradino più alto del podio da un anno, ovvero da quando aveva vinto il gran premio della Repubblica Ceca che si era disputato a Brno.
A sei giri dal termine della gara, la pioggia, che già si era lievemente palesata nella fasi iniziali, ha iniziato a cadere sul tracciato austriaco rendendo l’asfalto, e soprattutto i cordoli, molto scivolosi. Due giri dopo, con l’intensificarsi della pioggia, i primi cinque sono rientrati ai box per il flag to flag, ovvero per il cambio moto, passando dagli pneumatici slick a quelli rain. Con la sosta ai box di Marc Marquez, Francesco Bagnaia, Jorge Martin, Fabio Quartararo e Joan Mir, il pilota della KTM si è trovato in testa alla classifica.
Una mossa molto azzardata quella di proseguire con le coperture d’asciutto, dato che ad ogni secondo le condizioni della pista erano sempre più complesse. Infatti, al penultimo giro, il campione Moto3 2016 ha mancato più volte il punto di corda nelle curve e nei punti di frenata, segno che l’asfalto era ormai bagnato. Nonostante questo, Binder ha deciso di non fermarsi ai box continuando per completare l’ultimo giro. L’ultima tornata è stata eterna, dato che è andato lungo alla curva 1 e sui rettilinei il posteriore scodava.
Una situazione nella quale contando la sensibilità in sella alla moto e anche la fortuna di non perdere mai il controllo. Nonostante abbia girato ben quindici secondi più lento di chi aveva gli pneumatici da pioggia, Binder è riuscito ad arrivare sul traguardo al rallentatore, trasformando una mossa folle in successo. Oltretutto la KTM ha trionfato nell’appuntamento di casa, così come il title sponsor Red Bull. Bagnaia e Martin hanno completato il podio rispettivamente in seconda e terza posizione.
Per il pilota della Ducati ufficiale si è trattato del quarto podio stagionale dopo il terzo posto ottenuto nella tappa inaugurale del gran premio del Qatar al Losail International Circuit e due secondi posti consecutivi ottenuti al Circuito de Jerez-Angel Nieto e l’Autodromo Internacional do Algarve, sede rispettivamente dei GP di Spagna e Portogallo. Seppur sia tornato sul podio dopo un digiuno di sei gare, il bilancio della seconda tappa austriaca non è completamente positivo.
Infatti la pioggia caduta nel finale ha un po’ stravolto la gara, che ha visto Pecco leader per circa venti tornate con Quartararo e Marquez a metterli costantemente pressione. Alla fine, la scuderia ufficiale della Casa di Borgo Panigale non ha voluto prendersi rischi eccessivi e così il campione Moto2 2018 è dovuto rientrare ai box per il cambio moto perdendo svariate posizioni. Al rientro in pista, però, il ventiquattrenne piemontese ha cominciato a recuperare terreno e oltre dieci secondi al giro su tutto il gruppo davanti che era in pista con pneumatici slick.
Con un ultimo giro condito da bene sette sorpassi, il ducatista è riuscito a chiudere secondo limitando i danni in ottica iridata. Quarta posizione per il campione del mondo in carica Joan Mir, anche lui agile nel destreggiarsi tra i piloti con gli pneumatici d’asciutto nell’ultimo giro. Il pilota della Suzuki ha ottenuto trentatré punti in totale nelle due gare che si sono svolte al Red Bull Ring, chiuse ambedue davanti all’attuale leader del mondiale. Il distacco in classifica tra l’iberico e il francese della Yamaha è di quarantasette lunghezze.
Il transalpino è giunto settimo sul traguardo, perdendo qualche secondo a causa di due lunghi, nelle curve 1 e 3, con le gomme rain ancora fredde in uscita dai box. Nonostante il risultato finale non sia stato dei migliori, il francese ha comunque aumentato il proprio vantaggio sui diretti inseguitori al termine dei due appuntamenti austriaci. Tra il campione Moto3 2017 e l’ex pilota della Petronas Yamaha SRT si sono classificati Luca Marini e Iker Lecuona, rispettivamente quinto e sesto.
Ambedue sono stati molto bravi a non commettere errori sul bagnato, dato che sia la Ducati Avintia sia la KTM Tech3 hanno deciso di rischiare lasciando i rispettivi piloti in pista con l’asfalto sempre più bagnato. Ottavo Valentino Rossi, che ha preceduto Alex Marquez, nono, e Aleix Espargaro, decimo, a chiudere la top ten.

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