MotoGP | GP Gran Bretagna 2021: guida al Silverstone Circuit

Un tracciato composto curve veloci, rapidi cambi di direzione e mediamente esigente per l’impianto frenante. Analizziamone le caratteristiche

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 25/08/2021 in Sport da Dennis Ciracì
Condividi su:
Dennis Ciracì
Foto dall'alto del Silverstone Circuit (foto: MotoGP Twitter)

Questo fine settimana, il Motomondiale farà tappa a Silverstone per la dodicesima prova iridata stagionale. Il tracciato inglese ospiterà le classi MotoGP, Moto2 e Moto3 per la ventiduesima volta nella sua storia. La pista nacque nel 1943 dall’aeroporto militare utilizzandone le varie vie perimetrali e venne inaugurata nel 1947. Il layout è stato modificato svariate volte, l’ultima nel 2010 anno del ritorno nel calendario del Motomondiale. Infatti, dopo aver ospitato dieci edizioni consecutive dal 1977 al 1986, Silverstone venne sostituita dal Donington Park in qualità di pista ospitante del gran premio della Gran Bretagna.
Nella configurazione attuale, la pista misura 5891 metri ed è composta da diciotto curve, delle quali dieci a destra e otto a sinistra. La larghezza della sede stradale è di quindici metri. Il record assoluto della pista appartiene a Marc Marquez, che nel 2019 fece registrare la pole position col crono di 1:58.168 alla media oraria di 179,7 km/h. Il record in gara porta sempre la firma del pluri iridato della Honda che nel medesimo anno siglò il giro più veloce della gara fermando il cronometro sull’1:59.936 alla media oraria di 177 km/h. Le distanze di gara previste sono le seguenti: MotoGP (20 giri, 118 km), Moto2 (18 giri, 106.2 km) e Moto3 (17 giri, 100.3 km).
Successivamente alla linea del traguardo vi è verso sinistra la Copse (curva 1), la cui velocità di percorrenza è di 126 km/h in terza marcia. In seguito, vi sono in sequenza, da affrontare tutte in terza marcia, sinistra-destra-sinistra-destra-sinistra le curve 2 (202 km/h), Maggotts (144 km/h), 4 (130 km/h), Becketts (94 km/h) e Chapel Curve (154 km/h). Quest’ultima immette sull’Hangar Straight, rettilineo dalla lunghezza di 770 metri, in fondo al quale vi è la Stowe (curva 7) verso destra da percorrere in terza marcia a 122 km/h.
L’allungo seguente porta alla frenata della chicane sinistra-destra delle curve 8 (Vale) e 9. In entrata la si affronta in seconda marcia a 65 km/h, in uscita a 90 km/h. Dopo vi è nella medesima direzione la Club (curva 10), anch’essa da fare in terza marcia a 146 km/h, e che porta sul rettifilo dell’Hamilton Straight, alla fine del quale vi è la chicane destra-sinistra delle curve Abbey (curve 11) e Farm Curve (curva 12). La velocità di percorrenza in ingresso è di 135 km/h in terza marcia, quella in uscita è di 177 km/h in quarta marcia.
In seguito vi è la chicane destra-sinistra delle curve Village (curva 13) e The Loop (curva 14), ambedue si percorrono in seconda marcia marcia e le velocità al punto di corda sono rispettivamente di 67 km/h e 69 km/h. La trazione in uscita dalla quattordici porta verso la Aintree (curva 15), una rapida sinistra da affrontare a 150 km/h in terza marcia, dove una volta superato il punto di corda, è possibile il Wellinghton Straight che porta verso la Brooklands (curva 16).
Si tratta di una sinistra da fare in seconda marcia a 99 km/h alla quale segue la Luffield (curva 7) in direzione opposta. La sette è una curva ad ampio raggio di percorrenza con un doppio punto di corda: la velocità in ingresso è di 96 km/h (2a marcia), quella in uscita è di 113 km/h con la medesima marcia e parzializzando l’acceleratore in trazione. Infine, vi è verso sinistra l’ultima curva del tracciato la Woodcote, una sinistra molto veloce, quinta marcia a 213 km/h, che immette sul traguardo.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password