F1, GP Belgio 2021: guida a Spa Francorchamps

Una pista iconica ricca di curve in appoggio, dislivelli, rapidi cambi di direzioni e lunghi tratti da oltre 330 km/h. Scopriamone le caratteristiche

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 25/08/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
La mappa del Circuit de Spa Francorchamps (foto: F1 sito web)

Dopo una pausa estiva lunga quattro settimane, la Formula Uno farà tappa questo fine settimana al Circuit de Spa-Francorchamps, sede della dodicesima prova iridata dell’annata in corso. Il tracciato originale a forma di triangolo fu costruito nel 1921, con i designer Jules de Thier e Henri Langlois van Ophem che utilizzavano strade pubbliche tra le città di Francorchamps, Malmedy e Stavelot per creare un circuito lungo 14,9 chilometri tra i boschi e le colline delle Ardenne. La pista è stata ristrutturata nel 1979, e anche se il nuovo circuito è solo la metà della lunghezza originale, è ancora il più lungo del calendario attuale (7004 metri).
Dopo aver ospitato un Gran Premio senza ostacoli nel 1924, il circuito iconico del Belgio è stato uno dei soli sette a far parte del campionato inaugurale della Formula 1 nel 1950. Quella gara fu vinta da Juan Manuel Fangio, seguito dal compagno di squadra dell'Alfa Romeo Nino Farina a completare la doppietta della Casa del Biscione. Il Circuit de Spa-Francorchamps è lungo 7,004 km ed è costituito da diciannove curve, delle quali nove a destra e dieci a sinistra. Il 64 per cento del giro lo si percorre con l’acceleratore pigiato al massimo.
Il record assoluto della pista appartiene a Lewis Hamilton, che la passata stagione aveva ottenuto la pole position col crono di 1:41.252. Il record in gara, invece, lo ha siglato Valtteri Bottas nell’edizione del 2018 fermando il cronometro sull’1:46.286. La distanza di gara prevista è di 308,052 chilometri nell’arco dei 44 giri. 
Successivamente alla linea del traguardo, le monoposto arrivano alla frenata della curva 1, ‘La Source’. Si tratta di una destra da percorrere in seconda marcia a 88 km/h nella quale è difficile rimanere cuciti al punto di corda, in quanto spesso i piloti arrivano a bloccare il pneumatico anteriore destro.
La trazione in uscita è di fondamentale importanza in quanto il seguente tratto si percorre in pieno per ben ventidue secondi consecutivi. Tra le curve uno e cinque vi è il tratto ‘Eau Rouge-Radillion’ una rapida sequenza sinistra (curva 2) - destra (curva 3) - sinistra (curva 4) da affrontare in pieno in ottava marcia a 311 km/h e che immette sul rettilineo del Kemmel, dove è possibile usufruire della prima zona DRS del tracciato belga, in fondo al quale i piloti arrivano a oltre 355 km/h in gara. In seguito, vi è la chicane destra-sinistra denominata ‘Le Combes’ da percorrere in quinta marcia a 196 km/h in ingresso (curva 5) e a 189 km/h in uscita (curva 6).
Dopo, vi è verso sinistra la curva 7 (‘Malmedy’), la cui velocità di percorrenza è di 225 km/h in sesta marcia, nella quale i piloti sfruttano il cordolo in uscita in modo tale da portare più velocità nella discesa che porta nella medesima direzione verso la curva 8 (‘Bruxelles’). Caratterizzata dal doppio punto di corda, in entrata vi è la tendenza a bloccare l’anteriore destra, si affronta in terza marcia a 123 km/h. In seguito vi è il cambio di direzione verso sinistra per la curva 9, da percorrere in quinta marcia a 204 km/h, il cui seguente allungo in discesa porta verso la doppia sinistra delle curve Pouhon, da affrontare ambedue in pieno in ottava marcia alle rispettive velocità di 294 km/h (curva 10) e 300 km/h (curva 11).
In questo trattato della pista di belga, i piloti sono sottoposti a una forza laterale di ben 5,23 G. Dopo vi è un breve allungo che porta verso la chicane ‘Les Fagnes’, una destra-sinistra che i piloti percorrono in quinta marcia a 193 km/h in entrata (curva 12) e a 217 km/h in uscita (curva 13). Successivamente vi è la doppia destra delle curve ‘Campus’ (curva 14) e ‘Stavelot’ (curva 15): la prima si percorre in quarta velocità a 183 km/h, la seconda in sesta velocità a 261 km/h. In seguito alla quindici vi è un lungo tratto da affrontare con l’acceleratore pigiato al massimo che porta prima alla doppia sinistra delle curve 16 (8a, 312 km/h) e Blanchimont (8a, 314 km/h), e poi alla brusca frenata ‘Bus Stop’ della chicane destra-sinistra delle curve 18 e 19. Si tratta del punto di staccata più impegnativo della pista situata nelle Ardenne. La trazione in uscita dalla diciannove immette sul breve rettilineo del traguardo nel quale è possibile sfruttare la terza zona DRS del tracciato.

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