MotoGP | GP Gran Bretagna 2021, analisi gara: cinquina Quartararo, Aprilia a podio

Vittoria perentoria del transalpino davanti a Rins e Aleix Espargaro. Aprilia sul podio dopo 21 anni nella classe regina. Gara del gambero per Mir, Bagnaia e Rossi

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 31/08/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Quartararo, Rins e Aleix Espargaro festeggiano sul podio (foto: Aleix Espargaro Twitter)

Fabio Quartararo ha vinto il gran premio di Gran Bretagna che si è disputato ieri presso il Silverstone Circuit, sede del dodicesimo appuntamento iridato stagionale. Il pilota della Yamaha ufficiale ha ottenuto l'ottavo successo in carriera nella classe regina, il quinto dell'annata in corso dopo quelli a Doha, Portimao, Le Mans e Assen. L'attuale leader del mondiale ha consolidato la propria leadership incrementando il vantaggio sui diretti inseguitori. Dopo aver perso una posizione alla partenza, scaldando da terzo a quarto, il transalpino ha cominciato ad ingranare sorpassando in sequenza Francesco Bagnaia, Aleix Espargaro e il poleman Pol Espargaro.
Una volta passando al comando della corsa, il francese ha imposto il proprio ritmo alla corsa facendo registrare il giro veloce in 2:00.098 e inanellando una sequenza di giri sul 2:00 basso. Questa successione di tornate da qualifica hanno permesso a Quartararo di aprire un margine di sicurezza sui propri inseguitori, focalizzandosi sulla gestione dell'usura degli pneumatici. Navigando sempre in acque sicure, il pilota d'oltralpe ha gestito il gap sino alla bandiera a scacchi, transitando in prima posizione per la quinta volta quest'anno. Alle sue spalle, Alex Rins e Aleix Espargaro hanno completato il podio rispettivamente in seconda e terza posizione.
Per il pilota della Suzuki, vincitore dell'edizione 2019 della gara britannica, si è trattato del miglior risultato stagionale oltre che del primo podio del 2021. Per il catalano questo piazzamento potrebbe rappresentare il punto di svolta in un'annata sino adesso sottotono. Nelle ultime due stagioni, lo spagnolo si è distinto per essere un pilota veloce, costante e poco incline ad errori. Quest'anno, però, dopo il buon avvio nelle tappe inaugurali al Losail International Circuit, concluse in quarta (GP Qatar) e in sesta posizione (GP Doha), i successivi quattro appuntamenti sono stati caratterizzati da ben cinque cadute consecutive tra Portimao, Jerez, Le Mans e Mugello.
Un filotto da zero punti, un momento estremamente negativo che ha visto il suo culmine nell'infortunio al gomito destro, durante un allenamento in bici, successivo alla tappa italiana che lo ha costretto a saltare l'appuntamento di casa al Circuit de Barcelona-Catalunya a causa dell'intervento chirurgico e il conseguente periodo di riposo. Ritornato in pista al Sachsering Circuit, il ventiseienne di Barcellona ha chiuso undicesimo sia in Germania sia in Olanda, e non è andato oltre la settima posizione nel back to back austriaco di gare che si sono svolte al Red Bull Ring. Sia lo spagnolo sia la Suzuki si augurano che la piazza d'onore di Silverstone rappresenti un nuovo inizio della stagione.

Grande gioia anche in casa Aprilia, dato che il costruttore di Noale ha centrato il primo podio nella classe MotoGP. Dopo ventunanni di assenza, l'ultima volta nel 2000 quando la classe regina era la 500, ha riassaporato il gusto dello champagne grazie a uno stoico Aleix Espargaro. Il trentaduenne di Granollers ha condotto tutta la gara nelle posizioni di vertice della classifica, rimanendo sempre in lizza per la seconda posizione finale alle spalle dell'imprendibile Quartararo. All' ultimo giro, lo spagnolo classe 1989 ha resistito agli attacchi di Jack Miller, controsorpassando l'australiano della Ducati ufficiale all'interno della curva 14 e andandosi a prendere il primo podio dal 2016.
Ai piedi del podio 'Jackass', che proprio all'ultimo ha perso la possibilità di centrare il quinto podio stagionale. Il ducatista ha preceduto sul traguardo Pol Espargaro, quinto, e Brad Binder, sesto. Il pilota della Honda ufficiale, che scattava dalla prima posizione in griglia di partenza, ha fatto l'andatura per i primi cinque giri perdendo poi costantemente terreno sino al calare della bandiera a scacchi. Buona invece la gara del sudafricano della KTM Factory Racing, che è riuscito a rimontare dalla dodicesima posizione iniziale.
Rimonta che è riuscita anche a Iker Lecuona, settimo, e Alex Marquez, ottavo dato che lo spagnolo della KTM scattava quindicesimo mentre il suo connazionale della LCR Honda ha preso il via dalla casella numero diciassette. I due hanno sfruttato il crollo delle prestazioni di alcuni piloti a causa dell'usura degli pneumatici. Uno di questi è stato Joan Mir, che nell'arco di pochi giri è passato da quarto a nono. Nella fasi finali, il campione del mondo in carica della Suzuki ha cominciato a perdere terreno proporzionalmente all'accentuarsi del degrado delle coperture.
Pur mantenendo la seconda posizione nel mondiale piloti, il ritardo dal leader iridato è salito a sessantacinque lunghezze, non poche dato che mandano sette gare al termine della stagione. Il campione Moto3 2017 ha preceduto di appena 61 millesimi Danilo Petrucci, decimo in sella alla KTM Tech3. Solamente undicesimo Johann Zarco. Il pilota della Ducati Pramac è stato protagonista di un fine settimana sottotono, nel quale ha sempre navigato nelle posizioni di centro classifica. Il bi-campione Moto2 non va a podio dal gran premio della Catalunya e nelle ultime tre gare è sempre rimasto dietro al compagno di squadra in qualifica.
Buona gara di Enea Bastianini, dodicesimo con la Ducati Avintia Esponsorama. Il campione Moto2 2020 si è messo alle spalle Takaaki Nakagami e Pecco Bagnaia, solamente quattordicesimo. L'italiano della Ducati ufficiale, dopo un avvio in zona podio, ha cominciato a perdere posizioni sino al crollo prestazionale nel finale a causa del degrado degli pneumatici dovuto ad un'errata scelta delle mescole. Nell'arco di poche tornate, il pilota piemontese è passato da 6° a 14° al calare della bandiera a scacchi. Un notevole regresso che ha complicato il suo cammino in ottica iridata, dato che lo svantaggio dal rivale e il leader della classifica Quartararo è di oltre settanta lunghezze.
Quindicesimo Luca Marini, a precedere Miguel Oliveira, sedicesimo e nuovamente autore di una gara sottotono, davanti a Cal Crutchlow. Il britannico classe 1985 ha debuttato questo fine settimana in sella alla YZR-M1 della Yamaha ufficiale dopo il ritorno nella classe regina in sella alla moto del Petronas Sepang Racing Team nelle due tappe che si sono disputate consecutivamente al Red Bull Ring (GP Stiria e GP Austria) antecedentemente all'appuntamento di Silverstone.
Hanno completato la classifica le Yamaha Petronas SRT di Valentino Rossi e del debuttante Jake Dixon, rispettivamente diciottesimo e diciannovesimo.Per il nove volte campione del mondo la gara è stata sulla falsa riga di quella del campione del mondo in carica e del suo connazionale della Ducati ufficiale: dopo una fase iniziale in settima posizione, il pluri iridato ha iniziato a perdere terreno a causa dell'usura delle gomme sino a chiudere penultimo. Ritirati Jorge Martín e Marc Márquez a causa della caduta della quale sono stati protagonisti alla curva 9 nel corso del primo giro.

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