F1 | GP Olanda 2021: analisi prove libere e passo gara

Ferrari in testa, Leclerc leader precede Sainz. Bene l'Alpine, Verstappen il migliore sul passo gara. Hamilton fermato da problema tecnico. Perez in difficoltà

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 03/09/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Charles Leclerc, il leader di giornata (foto: Scuderia Ferrari Twitter)

Charles Leclerc ha ottenuto la miglior prestazione al termine della seconda sessione di prove libere che si è svolta oggi pomeriggio presso lo Zandvoort Circuit, sede del tredicesimo appuntamento iridato della stagione. Il pilota della Ferrari ha fermato il cronometro sull'1:10.906, per il momento è stato l'unico a scendere sotto il muro del minuto e undici secondi. Il monegasco ha preceduto di 154 millesimi il compagno di squadra Carlos Sainz, a testimonianza di quanto si sia dimostrata competitiva la SF21 lungo i 4259 del tracciato olandese.
Dato che si tratta di una pista nuova, Zandvoort è tornata a far parte del calendario della F1 a trentasei anni di distanza dall'ultima apparizione datata 1985, le scuderie si sono basate sulle simulazioni per preparare l'appuntamento nei Paesi Bassi. La buona performance odierna della vettura del Cavallino Rampante è la prova di come i tecnici abbiano subito trovato la quadratura del cerchio in termini di assetto. Dagli onboard camera la vettura è passata ben bilanciata, con un avantreno preciso e reattivo in ingresso e nei cambi direzione e un retrotreno che lo 'seguiva' di pari passo, rimanendo stabile in uscita nella fase di trazione.
La percorrenza della curva 3, in sopraelevata con un banking variabile da 4,5 gradi all'interno a 19 gradi all'esterno, ha mostrato come ambedue i piloti abbiano mantenuto la velocità lungo il raggio di percorrenza pur utilizzando due traiettorie differenti. Lo spagnolo ha attaccato prima l'interno utilizzando maggior angolo volante per poi aprire lo sterzo in uscita nella fase finale della curva, mentre il campione F2 2017 ha mantenuto un linea esterna quasi sulla linea bianca. Nella simulazione passo gara la Scuderia di Maranello ha differenziato il programma di lavoro tra i due piloti. Il ventitreenne di Monaco ha completato sette giri con un ritmo medio sull’1:16.0 con pneumatici a mescola media.
Il ventisettenne madrileno, invece, ha chiuso cinque tornate girando mediamente sull’1:15.9 con le gomme morbide. Alle spalle delle monoposto di Maranello ci sono Estaban Ocon e Valtteri Bottas, rispettivamente terzo e quarto. Il transalpino dell'Alpine ha accusato un distacco di 172 millesimi dal battistrada di giornata nella simulazione qualifica. La casa francese ha iniziato col piede giusto il fine settimana olandese, dato che la A521 è stata veloce sin dalle prime battute del turno mattutino. Nella simulazione del ritmo gara, il campione GP3 2015 ha chiuso un run di quindici passaggi con un’andatura media sull’1:16.0 con le gomme medie. Quinta posizione per l'idolo di casa Max Verstappen.
L'olandese della Red Bull non è riuscito a sfruttare gli pneumatici soft in quanto è stato costretto a rallentare quando è stata esposta la bandiera rossa a causa del testacoda di Nikita Mazepin, rimasto insabbiato nella via di fuga della curva 11. Una volta tornato in pista, il nativo di Hasselt ha ritentato il giro veloce senza però andare oltre il quinto posto. Nella simulazione passo gara, però, il ventitreenne olandese è stato il più veloce girando mediamente sull'1:15.2 nel long run con gomme soft della durata complessiva di dodici giri, ottenendo virtualmente il giro più veloce in 1:14.958.
Il ritmo nella simulazione gara da fiducia alla scuderia di Milton Keynes, anche se bisognerà attendere domani per vedere il reale potenziale della RB16B. Sesto tempo Fernando Alonso che, a differenza del compagno di squadra, si è concentrato sul simulare il passo gara con le specifiche medie. Sette le tornate completate dallo spagnolo, con un'andatura media sul passo dell'1:15.7, migliore della Ferrari di Sainz e il medesimo di Sergio Perez e Lando Norris, piloti con l'identica tipologia di copertura. Settimo Pierre Gasly a precedere il britannico della McLaren.
La simulazione gara del francese dell'AlphaTauri con le soft è stata positiva, dato che ha completato otto passaggi con un crono medio sull'1:15.9. Hanno completato la classifica dei primi dieci Antonio Giovinazzi e Sebastian Vettel, rispettivamente nono e decimo. Ottima la prestazione dell'italiano, che è riuscito a portare l'Alfa Romeo C41 nella top ten. Chiaramente domani in qualifica sarà molto dura per il ventottenne pugliese replicare queste prestazioni con un mezzo tecnico decisamente inferiore, ma già superare il taglio del Q1 sarebbe un risultato importante date le ultime prestazioni deludente della vettura italo-svizzera.
Il tedesco dell’Aston Martin è stato vittima di un problema alla power unit in mattinata che lo ha costretto a saltare circa quaranta minuti della prima sessione di prove libere. Il danno non ha portato il tetra campione del mondo ad incappare in penalità per la sostituzione di una o più componenti. Undicesimo Lewis Hamilton, costretto ad abdicare appena dieci minuti dopo l'inizio della seconda sessione di prove libere. L'ingegnere di pista del britannico gli ha comunicato di fermarsi subito a causa dei parametri dell'olio anormali in seguito alla perdita di potenza avvertita dal pilota e segnalata immediatamente via radio al muretto.
Il danno tecnico sulla sua W12 E Performance comunque è di entità lieve al motore endotermico, conseguentemente non dovrebbero esserci problemi per domani. Il campione del mondo in carica non si è detto preoccupato per il tempo perso e per non aver avuto la possibilità di simulare né il giro secco né il passo gara. Venerdì difficile per il messicano della Red Bull, solamente dodicesimo.
Il trentunenne ex Racing Point sembra aver smarrito la via nelle ultime gare e al termine delle PL2 ha dichiarato come non si trovi a suo agio alla guida della vettura: "Su un tracciato così selettivo come questo, per spingere al massimo devi avere il massimo della fiducia all’interno dell’abitacolo della vettura e attualmente non è questo la situazione. In vista di domani, dobbiamo lavorare in maniera approfondita nel trovare il set-up ideale e sul bilanciamento della monoposto. Dobbiamo analizzare il tutto e fare le scelte giuste per massimizzare la performance in ottica qualifiche. A parte il punto di vista tecnico, è molto motivante gareggiare dinanzi a un pubblico così pieno di energia".
Tredicesimo Yuki Tsunoda, staccato di sei decimi dalla vettura gemella di Gasly, che ha preceduto Lance Stroll, quattordicesimo, e Daniel Ricciardo, quindicesimo. Il canedese dell'Aston Martin non è riuscito a completare la simulazione qualifica a causa dell'esposizione della bandiera rossa per il testacoda del debuttante russo. Comunque sia, il suo crono è stato solamente due decimi più lento della Mercedes di Hamilton a parità di tipologia di pneumatico impiegato. La AMR21 è parsa competitiva, dato che ambedue i piloti sono fiduciosi per il proseguo del fine settimana. Sedicesimo Kimi Raikkonen, che si è messo alle spalle Mick Schumacher. Il debuttante e campione del mondo F2 2020 è riuscito a mettere la propria Haas VF21 davanti alle Williams, che hanno chiuso rispettivamente in diciottesima posizioni con Nicholas Latifi e in ultima posizione con George Russell. Tra le due vetture della scuderia di Grove si è issata la Haas di Mazepin, diciannovesimo.

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