MotoGP | GP San Marino 2021, analisi gara: perfezione Bagnaia

Seconda vittoria consecutiva per il ducatista che ha preceduto Quartararo e Bastianini. Raul Fernández vittorioso in Moto2, Foggia in Moto3. Torres campione MotoE

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 20/09/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Francesco Bagnaia concede il bis a Misano dopo la vittoria ad Aragon (foto: Ducati Corse Twitter)

Francesco Bagnaia ha vinto il gran premio di San Marino che si è disputato ieri presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli, sede del quattordicesimo appuntamento iridato dell'annata in corso. Il pilota della Ducati ufficiale ha ottenuto il secondo successo consecutivo nella classe regina dopo quello di Aragon una settimana fa e la vittoria numero dodici in carriera nel Motomondiale. Il ventiquattrenne piemontese ha gettato le basi della cavalcata trionfale grazie alla pole position, ottenuta in modo perentorio con il record assoluto della pista emiliana, e alla partenza perfetta.
Infatti, già al secondo giro il ducatista aveva due secondi di vantaggio sul compagno di squadra, il che gli ha permesso di imporre il proprio ritmo da qualifica dall'inizio al calare della bandiera a scacchi, mantenendo sempre la leadership della corsa. Anche in questo caso, così come nella tappa antecedente in Aragona, si è trattata di una vittoria molto sudata per il campione Moto2 2018. Infatti, da metà gara in avanti, la progressione cronometrica di Fabio Quartararo nelle ultime dieci tornate ha consentito al francese della Yamaha di ricucire il distacco.
Negli ultimi cinque giri il gap tra i due era di circa mezzo secondo, con Pecco bravissimo nella gestione dell'usura degli pneumatici nell'arco della distanza di gara, in particolar modo al posteriore con la gomme media, resistendo alla pressione imposta dal francese e involandosi verso il trionfo proprio davanti al rivale al titolo. Oltre alle indiscutibili doti tecniche, il ducatista ha dimostrato di saper reggere la pressione psicologica. Ad Aragon ha controsorpassato l’otto volte campione del mondo ogni qual volta che l’ha attaccato, incrociando sempre la traiettoria per sfruttare l’accelerazione. Invece ieri ha aumentato il ritmo proprio nel momento in cui il rivale d’oltralpe era una seria minaccia nello scarico della Desmosedici GP21, girando all’ultimo giro in 1:32.5 con le gomme molto usurate. La classifica del mondiale piloti vede Quartararo saldamente al comando con 234 punti, seguito da Bagnaia a quarantotto lunghezze di distacco. Capolavoro di Enea Bastianini, che completato il podio in terza posizione. Per il debuttante della Ducati Avintia Esponsorama, campione del mondo in carica Moto2, si tratta del primo piazzamento tra i primi tre nella classe regina.
Il pilota italiano è stato autore di un gran partenza, passando da dodicesimo a nono, e di una progressione cronometrica che gli ha consentito di scalare la classifica sino alla quarta posizione nell'arco di undici tornate. Una volta volta superata anche la Rossa numero 43, il pilota romagnolo ha provato ad accorciare il distacco dal duo di testa facendo segnare anche il giro più veloce in 1:32.214. Gran battaglia nel finale per le posizioni ai piedi del podio. Alla fine l'ha spuntata Marc Marquez, che ha chiuso in quarta posizione approfittando del duello all'ultimo giro tra Joan Mir e Jack Miller.
Il campione del mondo in carica, rimontante dall'undicesima posizione in griglia di partenza, ha attaccato l'australiano della Ducati ufficiale all'interno della curva 14 finendo leggermente e portando di conseguenza fuori traiettoria il ducatista. Nello spazio lasciato all'interno si è infilato il pluri iridato della Honda, lesto nell'approfittare delle scaramucce tra i due, beffando entrambi. La gara del ventiseienne d'oceania è stata condizionata dall'usura delle coperture, dato che da metà gara in pieno ha perso ritmo sino a finire nella bagarre del gruppetto che seguiva i battistrada della corsa.
Settima e ottava posizione per i fratelli Espargaro, con Pol davanti ad Aleix. Il pilota della Honda ufficiale non è al livello del compagno di squadra otto volte campione del mondo, ma quantomeno è riuscito a chiudere a tre secondi di distanza da lui e a ottenere un altro piazzamento tra i primi dieci per la seconda volta nelle ultime tre gare. Seppur non siano risultati straordinari, complice anche una moto non competitiva ai massimi livelli, si è visto un miglioramento del trentenne spagnolo rispetto alla prima parte della stagione nettamente sottotono.
Il trentaduenne di Granollers, invece, ha portato l'undicesimo piazzamento stagionale in top ten per l'Aprilia, ormai una presenza fissa nelle posizioni che contano. Buona rimonta per Brad Binder, da diciassettesimo a nono. Il sudafricano della KTM Factory Team è costantemente il migliore dei piloti del costruttore austriaco. Questo è il peggior risultato delle ultime cinque gare per il ventiseienne di Potchefstroom, a testimonianza della regressione tecnica della RC16 nelle ultime apparizioni. Taakaki Nakagami ha completato la classifica dei primi dieci.
Il nipponico della LCR Honda ha preceduto sul traguardo le Ducati Pramac di Michele Pirro e Johann Zarco, rispettivamente undicesimo e dodicesimo. Per la scuderia satellite della Casa di Borgo Panigale è stata una gara da dimenticare. Ad eccezione del collaudatore italiano del costruttore motociclistico bolognese, che ha partecipato questo fine settimana in qualità di wild card, il bilancio complessivo della Pramac è stato negativo. Il bi-campione della Moto2 scattava dalla quinta posizione e ha praticamente fatto la gara del gambero, mentre il suo compagno di squadra Jorge Martin, che scattava davanti a lui, è caduto alla curva 14 nel corso del secondo giro.
Tredicesimo Maverick Vinales, alla sua seconda gara con l'Aprilia, che ha preceduto le Honda di Stefan Bradl e Alex Marquez, rispettivamente del team ufficiale e del team LCR. Il tedesco è tornato in qualità di wild card per l'appuntamento di Misano per la seconda volta in stagione dopo il fine settimana presso il Circuito de Jerez-Angel Nieto. Altra gara fuori dai punti per Danilo Petrucci, sedicesimo. L'italiano della KTM Tech3 si è messo alle spalle i connazionali Valentino Rossi (17°), Franco Morbidelli (18°) e Luca Marini (19°). Il vice campione del mondo in carica ha debuttato questo fine settimana con la Yamaha ufficiale, dopo quasi un triennio presso la Petronas Sepang Racing Team.
Il campione Moto2 2017 è tornato a disputare un weekend di gara in seguito all'infortunio al ginocchio destro, e conseguente intervento chirurgico, che lo ha costretto a saltare cinque gran premi consecutivi. Hanno completato la classifica Miguel Oliveira e Andrea Dovizioso, rispettivamente penultimo e ultimo. Per Dovi si è trattata della prima apparizione stagionale, dato che è tornato in sella alla Yamaha Petronas SRT dopo aver appeso il casco al chiodo al termine della stagione 2020 dopo sei annate alla Ducati ufficiale.

Nella Moto2, Raul Fernández ha trionfato davanti al compagno di squadra Gardner. Lo spagnolo ha centrato il sesto successo stagionale, un record della categoria per un debuttante. L'australiano e leader del mondiale ha completato la seconda doppietta consecutiva della Red Bull KTM Ajo dopo quella di Aragon. Canet ha chiuso in terza posizione, precedendo Lowes e Bezzecchi. Sesto Augusto Fernández, che si è messo alle spalle Ogura e Vierge, rispettivamente settimo e ottavo. La coppia di italiani composta da Di Giannantonio e Vietti, nono e decimo, hanno completato la classifica dei primi dieci.
Nella Moto3, è stato nuovamente Foggia a cogliere il successo di tappa, il quarto della sua straordinaria stagione. L'italiano della Leopard Racing ha preceduto i connazionali Antonelli e Migno, che hanno completato il podio tutto Tricolore. Quarto Garcia, seguito da Masia e Binder, rispettivamente in quinta e sesta posizione. Settima posizione per il leader del mondiale Acosta. Lo spagnolo della Red Bull KTM Ajo si è messo alle spalle Tatay, ottavo, e Nepa, nono. Sasaki ha completato la top ten. Nella MotoE, al sesto e ultimo appuntamento iridato dell'annata, Torres si è laureato campione del mondo della categoria motociclistica green per la seconda volta consecutiva dopo il trionfo dell'anno passato.

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