MotoGP | GP Americhe 2021, analisi qualifiche: Bagnaia magistrale pole position

Terza pole consecutiva per il ducatista, autore di un giro fenomenale. Quartararo e Marc Marquez in prima fila. Sorpresa Marini, nono davanti a Miller, solamente decimo

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 02/10/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Francesco Bagnaia alla quarta pole stagionale dopo Doha, Aragon e San Marino (foto: Ducati Corse)

Francesco Bagnaia ha ottenuto la pole position al termine delle qualifiche si sono svolte oggi presso il Circuit Of The Americas, sede del quindicesimo appuntamento iridato della stagione. Il pilota della Ducati ufficiale ha fermato il cronometro sui 2:02.781, facendo registrare l’undicesima pole in carriera nel Motomondiale, la quarta stagionale e la terza consecutiva dopo quelle di Misano e Aragon. Pecco è stato autore di un giro d’antologia, pennellando ogni curva con una traiettoria perfetta e soprattutto ha guidato sopra i problemi della pista. Infatti, il ducatista era stato uno dei più critici nel post seconda sessione di prove libere riguardo le condizioni dell’asfalto, con la presenza delle sconnessioni soprattutto nelle curve del primo settore, dieci e dodici.
Il pilota piemontese, in ombra sino alla quarta sessione di prove libere, ha trovato la quadratura del cerchio proprio nel momento decisivo, adattando il suo stile di guida alle poco gradite caratteristiche del manto stradale. Il ventiquattrenne di Chivasso ha commentato entusiasta la sua pole nel post qualifiche ai microfoni di Sky Sport MotoGP: “Sono molto soddisfatto del risultato, ho faticato per tutto il fine settimana ma abbiamo fatto un passo avanti importante nelle PL4 seguendo le traiettorie di Jack (Miller) nel primo settore, dato che lui era il più veloce in quel tratto della pista. Ho studiato le sue linee per evitare le sconnessioni del tracciato e adattarmi a queste condizioni. Poi ho trovato una confidenza extra con l’avantreno della moto ed è stato straordinario centrare la pole qui”.
Per Bagnaia la sfida sarà ancor più grande in gara, dove dovrà essere perfetto per ventotto tornate, dato che con lui in prima fila partiranno Quartararo e Marc Marquez, rispettivamente secondo e terzo. Il transalpino della Yamaha ufficiale, seppur non ottenga la miglior prestazione al sabato dalla tappa catalana che ha chiuso un filotto di cinque pole consecutive, ha centrato la tredicesima partenza consecutiva dalla prima fila. Il leader del mondiale marcherà a uomo, per usare il gergo tecnico calcistico, il diretto rivale al titolo iridato e allo stesso tempo dovrà avere un occhio di riguardo per l’otto volte iridato che scatterà al suo fianco.
Il pluri iridato della Honda HRC, per la prima volta tre i primi tre al sabato nell’arco dell’annata, ha perso l’imbattibilità in qualifica al Circuit Of The Americas, dato che aveva sempre ottenuto la pole da quanto il Motomondiale fa tappa sulla pista texana. Positiva la giornata della Ducati Pramac, dato che Martin e Zarco si sono classificato in quarta e sesta posizione. Tra i due piloti della scuderia satellite della Casa di Borgo Panigale vi è Nakagami. Il nipponico della Honda LCR ha dato seguito alle ottime performance mostrare nell’arco del fine settimana, ottenendo il proprio miglior piazzamento in qualifica da Jerez (quarto).
Per quanto riguarda la Honda, va lodato il gran lavoro in ricerca e sviluppo che il costruttore giapponese sta facendo sulla RC123V. I tecnici giapponesi stanno lavorando sul telaio della moto, in particolar sul migliorare il bilanciamento dei pesi delle zavorre tra l’asse anteriore e quello posteriore. L’obbiettivo è quello aumentare l’aderenza al retrotreno, data che questa è stata anche la richiesta tecnica dei piloti. In particolar modo su questa pista la stabilità al posteriore è uno dei parametri chiave per esprimere la massima performance Il bi-campione del mondo Moto2 si è messo alle spalle le Suzuki di Rins, settimo, e Mir, ottavo.
Solitamente la GSR-XX non si esprime al meglio in qualifica, ma in gara si è sovente visto rimontare, anche in questa stagione nonostante la moto non sia competitiva tanto quanto lo era l’anno scorso, sia il catalano sia maiorchino sino alle posizioni di vertice. Per questo motivo il costruttore nipponico non va mai sottovalutato. Ottima sessione per Marini, brillante nono. Il debuttante della Ducati Avinta Sky VR46 ha gettato le basi del risultato finale già dalla qualifica uno, nella quale ha ottenuto la miglior prestazione chiudendo in prima posizione.
Diametralmente opposto l’umore di Miller, solamente decimo. L’australiano della Ducati ufficiale aveva chiuso in vetta alla classifica dei tempi le prove libere tre, unico a scendere sotto il muro dei 2:03 e per giunta con oltre sei decimi di vantaggio sul secondo, quattro. Alle spalle del ducatista vi sono Binder e Pol Espargaro, rispettivamente undicesimo e dodicesimo. Morbidelli è stato il primo degli esclusi nel Q1 chiudendo in tredicesima posizione. Il vice campione del mondo in carica ha preceduto Dovizioso, quattordicesimo e condizionato dal traffico dell’Aprilia di Aleix Espargaro nel terzo e quarto settore nel quale ha perso circa quattro decimi. Il tempo del pilota forlivese sarebbe stato in linea con il crono dei primi due per accedere alla fase successiva se avesse trovato pista libera.
Per ambedue i piloti italiani si tratta del secondo weekend nelle nuove scuderie, rispettivamente Petronas Yamaha SRT e Yamaha ufficiale, conseguentemente ci vuole un periodo di adattamento iniziale prima di arrivare all’apice della forma, sia fisica sia tecnica. Entrambi stanno prendendo confidenza con il nuovo mezzo tecnico, dato che l’ex ducatista è tornato in sella a una moto della classe regina in occasione dell’appuntamento romagnolo dopo aver appeso il casco al chiodo al termine della passata. Mentre il vice campione del mondo 2020 si è operato al ginocchio destro successivamente alla gara del Sachsenring Circuit saltando cinque gran premi consecutivi (Olanda, Stiria, Austria, Gran Bretagna e Aragon). Quindicesimo Alex Marquez, nuovamente non in grado di essere né al livello del compagno di squadra né nelle posizioni di vertice quando la moto si dimostra competitiva. Il pilota della Honda LCR ha chiuso davanti a Bastianini e Lecuona, rispettivamente sedicesimo e diciassettesimo. Prosegue il periodo negativo di Oliveria, in totale involuzione al ritorno dalla pausa estiva dopo una serie di risultati di assoluto livello dal Mugello ad Assen. Il portoghese della KTM Factory Team è stato nuovamente protagonista di una caduta, alla curva 11, dopo quella alla curva 12 nel corso della seconda sessione di libere di ieri.
Fine settimana da dimenticare, sino adesso, per il pilota di punta della Casa di Noale, diciannovesimo e protagonista di tre cadute tra ieri e oggi. Il trentaduenne dell’Aprilia sembrerebbe non avere confidenza con l’avantreno della RS-GP, qualunque sia la mescola di pneumatico montata all’anteriore. Probabilmente il suo stile di guida è stata condizionato dalle cadute dovute alle sconnessioni presenti lungo il tracciato. Ventesimo Rossi, che ha concluso il turno nella via di fuga della curva 6 dopo una caduta causata dalla chiusura dell’anteriore. Il nove volte iridato della Petronas Yamaha SRT ha chiuso davanti al connazionale Petrucci, ultimo con la KTM Tech3.

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