MotoGP | GP Americhe 2021, analisi gara: dominio di Marc Marquez

Dominio del pluri iridato della Honda. Quartararo, secondo, allunga nel mondiale su Bagnaia. Altra rimonta di Bastianini, da sedicesimo a sesto. Miller e Mir ai ferri corti

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 05/10/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Marc Marquez in azione ad Austin (foto: Honda HRC Twitter)

Marc Marquez ha vinto il gran premio delle Americhe si è svolto domenica presso il Circuit Of The Americas, sede del quindicesimo appuntamento iridato dell'annata in corso. Per l'otto volte campione del mondo si è trattato della ottantottesima affermazione in carriera nel Motomondiale, la sessantaseiesima nella classe regina e la seconda stagionale dopo quella del Sachsenrig Circuit. Il pluri iridato della Honda HRC ha preso subito la testa della corsa alla prima curva, sopravanzando subito Quartararo e Bagnaia che scattavano dalla prima con lui. Il ventottenne iberico ha imposto alla gara un ritmo da qualifica dalla prima all'ultima tornata del gran premio. Ecco la sua sequenza di giri. In virtù dello strapotere del pluri campione spagnolo sulla pista texana, settima vittoria su otto edizioni, la battaglia si è concentrata sulla seconda posizione. La piazza d'onore conquistata dal transalpino della Yamaha ufficiale profuma di successo. Infatti, l'attuale leader del mondiale piloti ha incrementato a 54 le lunghezze di vantaggio sul rivale della Ducati ufficiale a tre fare dal termine della stagione. Questo significa che Quartararo potrebbe laurearsi campione del mondo alla prossima tappa, in programma il 24 ottobre presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli in occasione del GP dell'Emilia Romagna. Per Bagnaia, che completato il podio sorpassando Martin alla frenata della curva 12 nelle battute conclusive della corsa, le possibilità di vincere l'iride sono molto basse a questo punto. Il risultato finale è stato comunque soddisfacente per il pilota piemontese, dato che il fine settimana era iniziato col piede sbagliato, mancanza di fiducia con una pista che presenta molte sconnessioni, e successivamente raddrizzato con la pole position al termine di un giro d'antologia. Ai piedi del podio vi sono Rins e Martin, rispettivamente quarto e quinto. Per il catalano della Suzuki si è trattato del secondo miglior risultato stagionale dopo il secondo posto colto a Silverstone. Questo fa comprendere quanto sia stata complicata l'annata per il ventiseienne di Barcellona, lontano parente del pilota ammirato nell'ultimo biennio, complice le molteplici cadute delle quali è stato protagonista in negativo e l'infortunio al braccio destro che lo ha costretto a non prendere parte all'appuntamento di casa. Risultato amaro per lo spagnolo della Ducati Pramac, che si trovava in zona podio prima di essere sopravanzato dal campione Moto2 2018 ma soprattutto penalizzato con un long lap penalty per aver commesso uno short cut (breve taglio) all'ingresso della curva 6 nel primo settore. Da incorniciare nuovamente la prestazione di Bastianini, sesto. Il debuttante della Ducati Avintia Esponsorama ha rimontato dalla sedicesima posizione in griglia di partenza, con una progressione cronometrica nell'arco della distanza di gara che lo ha portato nelle posizioni di vertice. È la terza corsa consecutiva che il campione Moto2 2020 rimonta dalle retrovie. Ad Aragon era scattato sedicesimo e aveva concluso sesto, a Misano ha preso il via dalla dodicesima posizione e ha chiuso terzo, centrando il primo podio in carriera nella classe regina. Il rookie della categoria ha preceduto i litiganti Mir e Miller, che alla fine hanno chiuso settimo e ottavo. I due sono stati protagonisti di un contatto alla curva 15 nel corso dell'ultimo giro del gran premio, con il campione del mondo in carica della Suzuki che ha provato all'interno il sorpasso all'interno sull'australiano della Ducati ufficiale, ma nel farlo lo ha portato fuori dalla pista in seguito al contatto tra la Desmosedici GP-21 e la RSX-GP. Alla fine l'iridato 2020 è stato retrocesso di una posizione rispetto al risultato d'arrivo dopo aver ricevuto la penalità per guida irresponsabile. Sesto piazzamento consecutivo tra i primi dieci per Binder, che si conferma come il migliore dei piloti della KTM. Il pilota sudafricano della scuderia ufficiale del costruttore austriaco ha preceduto Pol Espargaro, decimo a 20.265 secondi di distacco dal compagno di squadra e vincitore della corsa. Il trentenne di Granollers continua a faticare in sella alla Honda RC213V, il gap rispetto alla moto gemella fa comprendere come il passo gara dello spagnolo sia stato mediamente oltre mezzo secondo al giro più lento rispetto a quello di Marc Marquez. Si sa che l'otto volte campione del mondo sia un fenomeno, il divario tra le performance dei due è netto. L'aggravante è che il pluri non sia ancora al cento per cento della condizione fisica.

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