F1 | GP Turchia 2021, anteprima Pirelli: possibile gara a più di una sosta

La casa milanese ha optato per le mescole centrali della gamma per fronteggiare le sfida derivate dall’Intercity Istanbul Park

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 07/10/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
L'infografica dell'anteprima Pirelli per la pista di Istanbul (foto: Pirelli Motorsport Twitter)

PERCHE’ SONO STATE NOMINATE QUESTE SPECIFICHE
Per l’appuntamento di Istanbul, che è stato aggiunto al calendario di quest’anno per sostituire la tappa di Singapore, sono state nominate le tre mescole centrali della gamma: la C2 sarà la hard, la C3 sarà la medium e la C4 sarà la soft. La nomination è uno step più soffice rispetto a quella dell’edizione scorsa del gran premio della Turchia, che si era disputato a novembre dopo un'assenza di nove anni dal calendario del Circus.
La decisione di selezionare mescole più morbide si basa sui dati raccolti lo scorso anno, che presentavano un circuito co
n livelli medi di usura e bassi di aderenza in curva e grip meccanico in accelerazione, cosa che ha reso la superficie estremamente scivolosa.
Tuttavia, la pista aveva mostrato una rapida evoluzione. L’anno scorso,
il tracciato era stato interamente riasfaltata poco prima del weekend di gara. Da allora, l'asfalto potrebbe essere leggermente maturato ed è stato anche completamente ripulito con un processo a getti d'acqua ad alta pressione. Quindi quest'anno i piloti dovrebbero beneficiare di maggiore grip meccanico, grazie alla combinazione di mescole più morbide, maggiore rugosità dell'asfalto e probabilità più alta di temperature più elevate rispetto all’anno scorso.


CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA PISTA
La curva più famosa dell’Iintercity Istanbul Park è la 8, considerata una delle curve più iconiche della Formula 1. È molto lunga, 640 metri di raggio di percorrenza pari al 12 per cento dell'intero giro, e viene percorsa in pieno a 270 km/h in settima marcia, con forze laterali superiori ai 5 G su vetture e pneumatici. Di conseguenza, quella turca è una pista impegnativa per le coperture, sulle quali esercita molta forza. Conseguentemente, le scuderie adottano una configurazione aerodinamica ad alto carico per aiutare le monoposto ad avere quanta più deportanza possibile. Molte altre curve risultano particolarmente impegnative per i pneumatici: la curva 1 inizia con una discesa e termina con una salita, mentre il rettilineo in salita è soprannominato ‘Faux Rouge’ in omaggio a Spa.
L'intero tracciato sfrutta il naturale saliscendi dell'area. Il meteo rimane un punto interrogativo, anche perché la gara quest’anno si svolgerà oltre un mese prima rispetto a quella del 2020. La pioggia che ha caratterizzato il
GP dello scorso anno ha impedito ai team di raccogliere dati rilevanti sui pneumatici. In particolare la C4, la mescola più morbida, non è mai stata portata a Istanbul prima d’ora. L’annata scorsa, la strategia vincente che ha permesso a Lewis Hamilton di aggiudicarsi la gara e, per la settima volta, il titolo mondiale, è stata a una sosta con otto giri con le full wet seguiti da 50 giri su intermedie. Il pluri iridato della Mercedes è stato uno dei soli quattro piloti a fermarsi una volta, mentre la maggior parte ha effettuato due pit stop.

MARIO ISOLA, RESPONSABILE F1 E CAR RACING, ANALIZZA IL TRACCIATO
"La Turchia è stata una delle gare più spettacolari e imprevedibili della scorsa stagione, soprattutto per via della pista molto scivolosa a causa dello scarso grip del nuovo asfalto. La scivolosità del circuito, aggravata dalla pioggia, ha colto molti di sorpresa, ed è per questo che quest'anno abbiamo optato per una nomination mescole più morbida, oltre che per il fatto che la gara si svolge più di un mese prima, perciò le temperature dovrebbero essere più alte. Dopo aver ufficializzato la nostra nomination, la pista ha subito un processo di pulizia con getti d’acqua ad alta pressione, cosa che dovrebbe aver portato ad una maggiore rugosità e grip, quindi c'è anche la possibilità che con mescole più morbide dovremo affrontare livelli di usura più elevati rispetto allo scorso anno. Questo è un aspetto che scopriremo solo quando saremo lì, quindi il lavoro svolto durante le prove libere sarà molto utile. Visto che l'anno scorso era tutto nuovo per noi, avevamo optato per la scelta più conservativa, portando i pneumatici più duri. Le mescole più morbide scelte quest’anno probabilmente apriranno la strada anche a qualche strategia diversa rispetto a a quelle del 2020”.

PRESSIONE GOMME AL VIA (slick)
Anteriore: 22.0 psi
Posteriore: 20.0 psi

LIMITE CAMBER MASSIMO
Anteriore: -3.50°
Posteriore: -2.00°

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