MotoGP, GP Emilia Romagna 2021: analisi prove libere

Ducati in testa sul bagnato, seguono Aleix Espargaro e le KTM. Savadori in top ten con l'Aprilia. Honda attardata, Yamaha in fondo

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 22/10/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Jack Miller, il leader di giornata con la sua Ducati (foto: Ducati Corse Twitter)

Miller ha ottenuto la miglior prestazione nella classifica combinata dei tempi al termine delle sessioni di prove libere che si è disputata oggi pomeriggio presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli, sede del sedicesimo appuntamento iridato dell'annata in corso. Sia il turno mattutino sia il turno pomeridiano si sono svolti in condizioni di pista bagnata. Le prove libere uno sono state caratterizzate dalla pioggia che è caduta costantemente sul tracciato romagnolo nell'arco della sessione. Le seconde libere non sono state contraddistinte dalla pioggia ma dall'asfalto bagnato in costante evoluzione. Data le lenta progressione della pista nell'asciugarsi, solamente nelle battute conclusive i tempi hanno cominciato ad abbassarsi. Alla fine è stato l'australiano della Ducati ufficiale a svettare con il migliore il tempo di giornata fermando il cronometro sull'1:41.305. Il ducatista ha preceduto con ampio margine un'altra moto della Casa di Borgo Panigale, quella di Zarco del team Pramac. Il pilota transalpino ha iniziato col piede giusto il fine settimana, dato che in mattinata ha ottenuto il miglior tempo in condizioni metereologiche avverse e più al limite. Guizzo nel finale di Aleix Espargaro, che ha portato l'Aprilia in terza posizione. Il trentaduenne di Granollers è reduce dal passaggio a vuoto dall'ultimo appuntamento che si è disputato al Circuit Of The Americas, chiuso con una caduta e conseguente ritiro. Sussulto della KTM, che ritorna provvisoriamente nei piani alti della classifica con Lecuona quarto e autore di un ottimo turni nel pomeriggio, nel quale è sempre stato consistente e poco incline all'errore. Lo spagnolo della Tech3 ha preceduto Oliveira e Marini, rispettivamente quinto e sesto. Il lusitano del Factory Team del costruttore austriaco spera di poter confermare queste prestazioni nel proseguo del fine settimana di Misano per concludere meglio questo finale di stagione dopo un'involuzione netta nella seconda metà dell'annata al rientro dalla pausa estiva. Buona prestazione del debuttante italiano della Ducati Avintia Sky VR46, che ha chiuso davanti al connazionale Savadori. Il ventottenne dell'Aprilia è tornato per questo appuntamento in qualità di wild card per la Casa di Noale. Evidentemente queste condizioni del tracciato esaltano l'ex pilota della Superbike, dato che anche a Le Mans si era ben comportato. Ottavo tempo per Bagnaia, che ha chiuso distante dal compagno di squadra ma quanto meno si è classificato tra i primi dieci riscattando la caduta nel corso della prima sessione di prove libere. Il piemontese della Ducati ufficiale si è messo alle spalle il connazionale Petrucci e Martin, nono e decimo. L'abruzzese della KTM Tech3 ha confermato le buone performance odierne della RC16 sul bagnato e spera di poter replicare l'exploit di Le Mans, gara che aveva chiuso in quinta posizione, suo miglior risultato stagionale. L'iberico della Ducati Pramac è l'ultimo dei piloti momentaneamente qualificati al Q2 in attesa della terza sessione di prove libere che si disputerà domani mattina con un settanta per cento di probabilità di pioggia, quindi scenario simile a quello odierno. Undicesimo Mir, davanti a Bastianini e Alex Marquez, rispettivamente dodicesimo e tredicesimo. Lo spagnolo della Honda LCR è stato il migliore dei piloti del costruttore nipponico, questo a testimonianza di quanto abbia arrancato la RC213V in condizioni di asfalto scivoloso, con grip precario e instabilità al retrotreno come l'aspetto più critico. Marc Marquez si è classificato quattordicesimo, precedendo la Suzuki di Rins e Quartararo, appena sedicesimo. Il leader del mondiale della Yamaha ufficiale si gioca qua a Misano il primo matchpoint stagionale per vincere il primo iride in carriera. Così come la Honda, anche il costruttore di Iwata ha sofferto queste condizioni merceologiche, dato il transalpino ha chiuso a quasi due secondi di distacco dalla vetta. Il pilota francese si è comunque tenuto un set di pneumatici rain nuovi in più in ottica PL3 e qualifiche, una scelta strategica qualora dovesse piovere anche sabato. Diciottesima posizione per Binder, davanti a Pirro, per l'occasione wild card della Ducati Pramac, e a Pol Espargaro, che ha chiuso anzitempo il turno pomeridiano per la caduta rimediata alla curva 13. Ventesimo crono per Morbidelli, non ancora a suo agio in sella alla YZR-M1 della Yamaha ufficiale soprattutto dopo essere rientrato da un mese dall'infortunio al ginocchio che lo ho tenuto lontano dalle piste per ben cinque gran premi consecutivi. Vinales ha chiuso 21° davanti al suo ex compagno di squadra Rossi con la Petronas Yamaha SRT e Nakagami in sella alla Honda LCR. Dovizioso ha completato la classifica dei tempi in ultima posizione.

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