Premiazione del Coni e costituzione del “Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa” per gli atleti militari “speciali”

Il Ten. Col. Gianfranco Paglia: “un atto davvero storico”

pubblicato il 23/12/2014 in Sport da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

Un importante valore per l'assistenza ai militari è stato riconosciuto con la disposizione del Capo di Stato Maggiore, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, per la creazione del “Gruppo Paralimpico Difesa”.

Viva soddisfazione è stata espressa dagli atleti militari  che si sono impegnati perchè vedesse la luce e che oggi hanno ricevuto anche la premiazione del Coni per i loro meriti sportivi: l'aula consiliare della Provincia a Caserta è stata la passerella per i trenta campioni italiani, europei e mondiali premiati con la consegna dei Premi Coni, assegnati per il biennio 2013/14 a dirigenti, atleti, tecnici e società sportive meritevoli con le Stelle al Merito Sportivo, Medaglie al Valore Atletico e Palme al Merito Tecnico.

Tra gli insigniti i campioni mondiali di tiro a volo Giancarlo Tazza, Tammaro Cassandro e Domenico Simeone, il campione olimpico giovanile di pugilato Vincenzo Arecchia, il recente tricolore di boxe elite Giuseppe Perugino, i vicecampioni europei a squadre di kata Alessandro Iodice e Alfredo Tocco, le campionesse europee junior dei pugilato Angela Carini, Concetta Marchese e Maddalena Barretta.

Speciali riconoscimenti sono stati attribuiti al Ten. Col. Gianfranco Paglia, capitano della squadra italiana che ha partecipato agli “Invictus Games”, i giochi paralimpici militari svoltisi lo scorso settembre a Londra, ed al Tel. Col. Marco Armando Iannuzzi dell’Aeronautica, medaglia d’argento nel nuoto.


" Questo riconoscimento - ha dichiarato la MOVM Gianfranco Paglia - è avvenuto in concomitanza con un altro importante evento. È stato infatti  disposto dal Capo di Stato Maggiore, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, la costituzione del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa. Quest'atto è davvero storico ed evidenzia ancora di più quanto siano seguiti i militari rimasti feriti durante l'adempimento del proprio dovere. La pratica sportiva aiuta a superare le barriere e come più volte ho sostenuto è un modo diverso per continuare a servire il Paese è ciò non può che renderci orgogliosi."

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