Serie A, Napoli terza forza

Tonfo della Sampdoria, Roma bloccata in casa

pubblicato il 02/02/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Fabio Quagliarella (Torino)

Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2015.  È stata celebrata la XXI giornata di serie A.  Finiscono entrambi in parità e col medesimo punteggio, 1-1, i due anticipi di sabato: si frenano a vicenda nella corsa verso l’Europa Genoa e Fiorentina – al “Ferraris” in realtà fanno tutto i viola, passati in svantaggio al 13’ per una sfortunata autorete del portiere Tatarusanu, e quindi costretti a rimontare se stessi, operazione compiuta al 54’ grazie a Rodriguez su angolo - mentre la Roma si fa bloccare in casa dall’Empoli. Corsa-scudetto finita? Solo il tempo dirà se il gol di Maicon al 57’ è servito a salvare una gara, che il rigore di Maccarone al 37’ sembrava aver compromesso, o piuttosto a salvare una stagione. Intanto la Juventus, dall’alto del suo +7, si riposa un po’ e va “in bianco” al Friuli (0-0). Chi invece sembra aver voglia di recuperare il terreno perduto è il Napoli, che si fa largo alle spalle della Roma come una ritrovata schiacciasassi, anche se la vittoria al "Bentegodi" è stata tutt’altro che facile: avanti al 18’ profittando di un pasticciaccio della difesa pandorina (autorete di Cesar),  i partenopei sono stati a loro volta vittima di un pasticciaccio della loro retroguardia al 25’ (Britos infilza il suo portiere). Bisogna quindi attendere il 60’ perché Gabbiadini risolva la gara e sbrogli la pratica terzo posto (almeno per questa settimana) in favore dei vesuviani. Al “Mapei Stadium” è ancora Sassuolo delle meraviglie. I neroverdi di Di Francesco stavolta si prendono addirittura il lusso di battere, e sonoramente, la loro bestia nera, l’Inter, e di sorpassarla in classifica. Zaza al 19’, Sansone al 30’ e Berardi al 93’ su rigore portano gli estensi ad un passo dal Genoa, in compagnia di Torino e Udinese, e spediscono al tappeto l’ex squadra del Triplete, che dopo aver dimezzato all’83’ con Icardi sperava forse nella rimonta finale. Per l'altra squadra meneghina, invece, il tribolato Milan del tribolato Inzaghi, è stata finalmente una domenica sì: vincere in casa contro l'ultima dela classe, il Parma, non era certo un'impresa proibitiva, ma di sicuro perdere avrebbe significato aver realmente toccato il fondo. Menez al 17' e al 57' su rigore, e poi Zaccardo al 76' regalano all'ex pupillo di Berlusconi una settimana di pace. Tra una rete di Menez e l'altra il Parma ha messo un po' di paura con Nocerino, autore del momentaneo pareggio al 24', ma il gol dell'ex non ha avuto seguito.  
Ma a far faville non c’è solo il Sassuolo: c’è anche il Palermo, che al “Barbera”, subito  sotto di un gol col Verona, letale all’8’ con Tachtsidis, rimonta dieci minuti dopo con Dybala e fa sua la partita al 79’ con Belotti. Trenta punti e rosanero incastonati al settimo posto tra Fiorentina e Genoa: la conca d’oro è qui, nella fertile pianura de quartieri alti della graduatoria. E come definire, poi, se non “imperiale” la prova del Torino che sotto la Mole ha umiliato l’ambiziosa Sampdoria? Genovesi cinque volte sotto le forche caudine granata: tripletta di Quagliarella (16’, 29’ su rig. e 65’) e affondi di Amauri (75’) e Bruno Peres (92’). Al 78’ Obiang ha provato a ribellarsi al trend negativo di giornata per i blucerchiati, ma non è bastato.  Fondamentale in zona salvezza la vittoria del Cesena, ora lontano solo tre punti dal terz’ultimo posto, e soprattutto vivo e vitale al cospetto della Lazio: la corazzata di Pioli al “Manuzzi” viene regolata da un incontenibile Defrel, in gol al 60‘ e propiziatore dell’autorete di Cataldi al 77‘. La rete di Klose all‘87’ serve solo al cannoniere tedesco per far classifica tra i marcatori.  Cagliari: finito l’effetto-Zola? A Bergamo la squadra isolana è stata capace di rimediare, con Dessena a fine primo tempo (44’), al gol iniziale di Biava giunto al minuto 18, ma poi hanno deposto le armi una volta incassato il raddoppio nerazzurro quattro minuti dopo la riapertura delle ostilità (a metterci la firma è stato Pinilla). Tre punti di puro ossigeno per la squadra di Colantuono, ora a +4 proprio dai fenici e a +3 dall’Empoli.  

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