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Il peso leggero Francesco Invernizio batte Pastarini ai punti

Intervista al campione siciliano: la mia vita sul ring

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Vi presentiamo Francesco Invernizio!

Nasce a Vittoria in provincia di Ragusa il 12 dicembre 1991, il nostro è un  Pugile professionista dall' 8 marzo 2013. Categoria: Peso leggero (61.5)) 9 match all' attivo 6 vittorie 2 sconfitte ed 1 pari.. Allenato dal maestro Emanuele Schininá nonché ex campione italiano assoluto anno 2000 (dilettanti 1serie e trascorsa buona parte della sua carriera in nazionale, successivamente professionista realizzò 7 match, si ritiró e si diede all insegnamento...)

Francesco si allena a Ragusa 3 volte a settimana nella sede del Palaminardi presso l'Accademia Pugilistica ragusana e, durante la settimana, non manca l'allenamento  presso la palestra Arte Danza e Fitness sotto la guida del suo maestro.

L'intervista

Quando hai cominciato a seguire la tua attività sportiva?

Per l' esattezza ho cominciato 7 anni fa, ho praticato a livello amatoriale per 2 anni kickboxing ma spassionatamente tanto per fare qualcosa, per mettermi in movimento perchè ero quel classico ragazzo che non faceva nulla a parte andare a scuola e stare interi pomeriggi in giro con amici. Infatti ho provato a praticare anche altri sport (nuoto,calcio ecc) ma la kick mi é piaciuta molto di piú quindi da allora mi sono dedicato a questa disciplina (allenandomi 2 volte a settimana).

Dopo aver trascorso 2 anni con la kick ho conosciuto Emanuele che mi ha invitato a provare la boxe, e cosi ho iniziato a seguire i suoi allenamenti allenandomi tutti i giorni e appassionandomi sempre di piú. Dopo un paio di mesi Emanuele ha notato i primi risultati e decidendo di farmi combattere, dal momento in cui ho disputato il primo match (dilettantistico) mi sono appassionato a 360° della "nobile arte" facendola diventare ad oggi la mia vita..!

Cosa ti spinge a continuare questa passione?

Ció che mi spinge a continuare questa passione é la voglia di non mollare mai, la voglia di mettermi in gioco per costatare le mie potenzialitá, ma soprattutto la voglia di raggiungere il mio sogno e devo farcela.. anche se sará dura devo farcela..!

La prima parola che dici appena sveglio...

La prima parola che dico quando mi sveglio la mattina prima di andare a lavoro "nonostante tutto non mollare stringi i denti e continua, non mollare devi farcela"..perchè tra allenamento e lavoro la mattina mi alzo giá stanco quindi devo automotivarmi per forza..

Ringrazieresti qualcuno per il successo ottenuto?

Certo che si, intanto ringrazio Emanuele, il mio coach, perché se ora sono un professionista é grazie ai suoi insegnamenti ed é sempre grazie a lui che mi sono appassionato...ma un grazie tremendo lo devo ai miei sacrifici e alla serietá che metto negli allenamenti e nel cercare di trascorrere una vita sana perchè essere piú pimpante nella preparazione dei match - di sacrifici se ne devono far tanti - giá lavorare e allenarsi 7 gg su 7 é un gran sacrificio soprattutto per chi fa un mestiere manuale come il mio (gessista edile,nell' impresa di papà) e anche il fatto di tornare da lavoro, prepararsi la borsa per andare a Ragusa ad allenarmi non é facile affatto, ma la passione é piú forte..!

Cosa non rifaresti se tornassi indietro?

Se potessi tornare indietro rifarei tutto anzi se avessi davvero questa possibilità rifarei il dilettante per immagazzinare piú esperienza (35match da dilettante sono pochini per passare a professionista, almeno sarei arrivato a 60), ma é andata cosi va benissimo lo stesso.  

Quanto hanno influito sulle tue scelte da adulto mamma e papà?

Mamma e papá grazie a Dio mi lasciano libero di seguire il mio sogno, anche se quando a casa dico di andare a combattere l 'ansia arriva al massimo.

Un pensiero a...

Alla mia famiglia e alla mia ragazza che mi stanno sempre vicino nei momenti migliori e meno, è un sacrificio anche per loro sostenermi quando devo prepararmi per un match.

L'ultimo incontro?

L'8 marzo scorso, ho battuto Pastarini ai punti. Tutti i round naturalmente!

Terminiamo questa intervista ringraziando Francesco e condividiamo il pensiero di Alan Riccaldi...al prossimo Macth!

"Correre serve ad un praticante di sport da combattimento (SDC)?

"Senza fare tanti giri di parole, la risposta è SI! E alla grande, aggiungo pure…Correre o comunque svolgere un qualsiasi tipo di attività fisica che coinvolga grandi masse muscolari al netto di resistenze periferiche, quindi anche: vogare, pedalare e nuotare, serve perché costituisce il metodo migliore e più semplice per incrementare la resistenza aerobica cioè l’efficacia e l’efficienza del sistema energetico aerobico e del suo relativo potenziale di produzione energetica."

Alain Riccaldi

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