Serie A, Lazio in Champions

Classifica marcatori: vertice bifronte

pubblicato il 01/06/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Mauro Icardi, co-capocannonieredi A

Domenica 31 maggio. Ė stata celebrata la XXXVIII e ultima giornata di serie A.

O meglio, è andato in scena ciò che ne rimaneva, dopo i due anticipi di sabato di relativa importanza. Gli ultimi verdetti della stagione sono i seguenti: la classifica marcatori non avrà un unico padrone, perché Icardi è riuscito ad agganciare Toni in testa; e sarà la Lazio ad accedere al turno preliminare di Champions League. Niente da fare per l’ultimo Napoli di Benitez.    

Cominciamo dalla gara del San Paolo, indubbiamente il match clou di questo ultimo atto del torneo, dominato dalla Lazio per tutto l’arco dei novanta minuti, se si eccettua l’inizio della ripresa. Biancocelesti in vantaggio con Parolo al 33’;  dall’1-0 si passa al 2-0 al 46’ grazie ad un devastante contropiede di Candreva. Poi, nel secondo tempo c’è l’orgogliosa rinascita del Napoli, che pareggia grazie ad una doppietta di Higuain, 53’ e 67’. L’impresa dei padroni di casa, però, si ferma qui: la Lazio passa alla cassa con Onazi all’85’ e infine con Klose al 92’. Rafa Benitez, fallito l’obiettivo di far rientrare il Napoli in Champions almeno dalla porta di servizio, può finalmente dedicarsi anima e corpo al Real Madrid. Sotto il Vesuvio il futuro dovrebbe (potrebbe) chiamarsi Mihajlovic o Spalletti.     

L’ultima del Cagliari nella massima serie sembra essere un messaggio chiaro, e benaugurante, per la tifoseria: la voglia di vincere, per tornare subito nella dimensione appena lasciata, c’è. Ed è con una vittoria al Sant’Elia, uno dei due 4-3 della domenica, che i sardi hanno salutato i propri tifosi prima di scendere al piano di sotto del calcio nazionale. Vittima di giornata l’incolore Udinese che sta per separarsi da Stramaccioni, messa ko in neanche venti minuti con i gol di Sau al 13’ e di Joao Pedro al 18’. Però, che si sia al quindicesimo come all’ultimo turno del campionato, vale sempre il vecchio adagio trapattoniano, “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”: gli ospiti, infatti, dimezzano le distanze al 44’ con Aguirre, e così il Cagliari deve aspettare il 79’ per trovare, con M’Poku, quella che sembra essere la rete della tranquillità. Appunto, sembra: non passano due minuti, infatti, che Fernandes dimezza ancora; poi, però, è lo stesso Fernandes ad inguaiare i suoi al’85’ con un’autorete, a cui rimedia, per quanto possibile, Thereau all’87’. Finisce come in un'Azteca, dunque: Stramaccioni, come detto, saluta la panchina friulana, ma anche nel Cagliari c’è un addio, quello  del capitano di lungo corso Daniele Conti, che dopo sedici anni non si è visto rinnovare il contratto.

L’altro 4-3 è quello tra Inter ed Empoli: al “Mezza” tutto lo spettacolo si concentra nella ripresa. Apre Palacio al 49’ per l’Inter, e, sempre per i nerazzurri, raddoppia Icardi al 53’. Mchedlidze e Pucciarelli tra il 59’ e il 61’ guastano la festa rispettivamente accorciando le distanze e pareggiando per i toscani. Inter di nuovo avanti con Brozovic al 69’, poi Icardi al 77’ mette al sicuro la vittoria: una nuova segnatura di  Mchedlidze all’87’ non fa più paura. Come detto, grazie alla sua doppietta, Mauro Icardi vince la classifica dei marcatori in condominio con Luca Toni.   

La Roma, paga del secondo posto che non poteva più soffiarle nessuno,  concede al Palermo la vittoria di prestigio sotto il Cupolone: i castigatori dell’Olimpico sono stati Vazquez su rigore al 35’ e Belotti al 94’; inutile la cucchiaiata di capitan Totti all’85’. In un altro Olimpico, invece, quello di Torino, il fattore campo ha contato e pesantemente: i granata di Ventura hanno infatti maramaldeggiato su un Cesena già cadavere da alcune domeniche e hanno così chiuso con una scintillante cinquina. I gol: Martinez al 10’, Maxi Lopez al 16’ e al 70’, Benassi al 31’ e Moretti al 49’.

Dilaga anche la Fiorentina sul Chievo al “Franchi”: 3-0 tondo, grazie alle segnature di Ilicic al 12’, Bernardeschi al 76’ e Badelj al 90’. 3-1, invece, è il risultato con cui, sul proprio campo,  il Sassuolo conclude un'interessantissima stagione a spese dell’EuroGenoa. Tutto si decide nel primo tempo: gli estensi calano il tris in poco meno di trentacinque minuti, con Berardi al 3’ e doppio Zaza al 18’ e al 32’. Pavoletti al 41’ limita i danni per i Grifoni. Poi non c’è più storia. 

L’unico pareggio della domenica è stato quello tra Sampdoria e Parma al “Ferraris”. Doppio botta e risposta: a Romagnoli della Samp, andato in gol al 53’, ha risposto Palladino al 74’. Poi, il 2-1 blucerchiato siglato da De Silvestri al 79’ viene vanificato all'88' da Varela

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