Anticipi serie A, Milan ancora bello a San Siro

Empoli spavaldo ad Udine

pubblicato il 20/09/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Stefano Colantuono (Udinese)

Udinese: due domande colte fior da fiore in piazza della Libertà, fiore all’occhiello del capoluogo friulano.

La prima è: che fine ha fatto la squadra che alla prima giornata umiliò la Juventus e non certo in riva al torrente Cormor, bensì allo “Stadium”? La seconda, invece, si può formulare seccamente così: quanto rischia Stefano Colantuono oggi come oggi, dal momento che, dopo l’aureo 1-0 sotto la Mole, i suoi bianconeri  sono riusciti solo a collezionare solo disfatte, nell’ordine in casa col Palermo, contro la Lazio a Roma e adesso nuovamente tra le mura amiche, ad opera dell’Empoli? Dobbiamo pensare che la sfida di martedì prossimo,  che vedrà l’Udinese misurarsi col Milan al “Friuli” fresco di restyling, possa essere già decisiva per la panchina del tecnico ex Atalanta, scelto dalla società per gestire il “punto e a capo” all’indomani del naufragio del progetto-Stramaccioni?

Che sia stata la pochezza tipica della Juve in questo primissimo scorcio di stagione (ora però bisogna vedere l’effetto che determinerà la resurrezione in Coppa) a rendere grande, per lo spazio di un pomeriggio, una squadra di una pochezza ancora più drammatica, destinata a rivelarsi infallibilmente nell’immediato prosieguo del torneo, come effettivamente sta succedendo? Persino l’Empoli, tutt’altro che un fulmine di guerra finora – prima del “punto dell’orgoglio” contro il Napoli dell’ex Sarri, solo sconfitte nei due turni precedenti –,  è riuscito a portarsi via da Udine della bella legna da ardere, e a costo quasi zero. Risultato: anche i toscani scavalcano in classifica i friulani,  a cui non resta che sperare che l’insipienza del Carpi e l’impotenza del Bologna durino ancora un po’.

Il Milan, eccettuata com’è ovvio la stracittadina della scorsa settimana, continua ad essere “bello di casa”, e dopo il 2-1 rifilato all’Empoli, si ripete, sempre di misura (3-2), opposto all’ambizioso Palermo.  Questo consente alla squadra di Mihajlovic di agganciare momentaneamente a sei punti Fiorentina e Lazio, e di portarsi ad un punto dai siciliani, costretti a rallentare ulteriormente la propria euro-marcia, dopo l’inopinato pareggio di domenica scorsa al “Barbera” contro il Carpi.

Così sono andate le partite, per la cronaca. In terra friulana l’Empoli ha battuto l’Udinese per 2-1. Zapata illude Colantuono al 19’, ma al 73’ il centrocampista greco-albanese Kone diventa, suo malgrado, la quinta colonna toscana, facendosi espellere. Il suo rosso apre la strada al pareggio empolese, siglato pochi istanti più tardi dall’argentino Paredes. Nei minuti finali, poi, Saponara, uno dei più attivi tra le file ospiti, trova l’assist-chiave per Maccarone, che non può far altro che infilare in rete da par suo, 2-1: minuto 92, ed è notte fonda per i toscani.

Al “Meazza” di Milano, invece, è stata la serata del colombiano Carlos Bacca, che al 21’ e al ’75' ha aperto e chiuso le marcature per il Milan, lasciandosi intervallare da Giacomo Bonaventura al 40’. Dall’altra parte, invece, cioè quella rosanera, le stelle sopra San Siro sono state buone ispiratrici per lo svedese Hiljemark, capace al 32’ di vanificare il vantaggio iniziale di Bacca e poi, al 73’, anche il 2-1 di Bonaventura.  Purtroppo per lui, però, è stata tutta fatica sprecata: la sfortuna ha voluto, infatti, che la sua notte eroica fosse coincidesse con quella in cui Bacca si è finalmente ricordato di essere l’ex campione del Siviglia, e ci ha tenuto a darne prova andando a pescare il 3-2 appena due minuti dopo il sudato nuovo pareggio panormita di marca scandinava. Da notare che, al 70’, Balotelli ha fatto il suo ingresso nelle file del Diavolo al posto di Luiz Adriano: ma è stato ininfluente sulle sorti della gara. 

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