Posticipo serie A, primo sorriso in trasferta per l’Atalanta

Orobici violano il terreno di Empoli

pubblicato il 25/09/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Rafael Tolói

Otto punti.

Otto punti come la Roma, e ad un tiro di schioppo da Lazio e Milan.  Ci voleva all’Atalanta il colpetto corsaro in quel di Empoli , se non altro per rifarsi della semi-beffa subita domenica scorsa in casa col Verona. Se avessero battuto anche gli scaligeri di Mandorlini, oggi gli uomini di Reja sarebbero allo stesso livello di Chievo, Sampdoria e Torino.

A ben guardare, proprio il pareggio interno contro i veneti è stato finora l’unico vero passo falso del campionato degli orobici, che dopo aver recitato, con dignità, la parte di vittima predestinata dell’Inter a San Siro, avevano battuto il Frosinone al “Fratelli d’Italia”, il loro campo, e quindi avevano il Sassuolo nella sua stessa tana, cosa non semplicissima di questi tempi. Si può dire, percioò, che, al “Castellani” di Empoli, è ripartita la marcia dei nerazzurri bergamaschi, mentre i toscani padroni di casa hanno vanificato quanto di buono fatto vedere ad Udine, dove avevano ottenuto i loro primi tre punti.

Come una piccola Inter, l’Atalanta ha fatto sua l’importante partita con il minimo scarto, 1-0 per effetto della rete segnata dal difensore brasiliano Rafael Tolói al 31’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il gol del vantaggio, in realtà, la squadra di Reja è stata brava e fortunata a trovarlo, ma non è che l’avesse cercato più di tanto; né più di tanto costruito: è stato letteralmente un apostrofo nerazzurro tra due tempi dominati in sostanza dai padroni di casa. Più effervescenti, più propositivi, più ficcanti, ma poco o per nulla incisivi.

 Occasioni tante nel corso dei 90 minuti, specie per merito dell’inesauribile Saponara, ma nessuna concretizzata. Sicché all’Atalanta, pescato il gol in appendice ad un’azione d’attacco sfumata, è bastato fare una gara di contenimento per portarsi a casa il prezioso bottino. E Tolói, tornato ad essere uomo delle retrovie, più volte è stato chiamato a dare il suo contributo per salvare quel vantaggio che egli stesso aveva firmato. 

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