Anticipi serie A, il ritorno della Juventus

Il Bologna blocca la Roma

pubblicato il 22/11/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Una fase della partita Bologna-Roma

21 grammi: il peso dell’anima. 21 punti: il peso della Juventus, la squadra campione d’Italia partita leggerissima, evanescente, quasi ectoplasmatica all’alba di questo campionato, e ritrovatasi gradatamente per strada, grazie soprattutto ai decisivi “zabaioni” di Champions League.

L’esatto contrario del percorso-Juve degli ultimi anni, quando erano invece le certezze di campionato a sostenere la Signora malcerta in Europa. È tornata la Juventus, o quantomeno sta tornando: la squadra di Allegri è ora a un passo dal Sassuolo delle meraviglie, e soli quattro punti (tutt’altro che un’immensità) la separano dal Napoli. Tutto questo, almeno, fino a domani pomeriggio: per una settimana, invece, i bianconeri potranno star sicuri di essere sopra il Milan, la loro vittima eccellente nell’antipasto-clou della 13° giornata di serie A

Allo “Juventus Stadium”, infatti, finisce 1-0 per i padroni di casa, in gol al 65’ grazie a Dybala, che a sua volta deve ringraziare a quel mago dell’ultimo passaggio che risponde al nome di Alex Sandro. Per i rossoneri di Mihajlovic nuova battuta d’arresto, ma la sconfitta non è sata per nulla disonorevole: bene ha fatto il difensore Romagnoli, capace di annullare Mandzukic, bene a centrocampo Kucka, che ha prevalso su un inadeguato Hernanes e un non ispiratissimo Pogba. Bene, naturalmente, e nonostante il gol preso, il portiere Donnarumma, che sembra un Buffon tornato adolescente. Il Buffon quello esperto, invece, allo scadere non si è fatto beffare da Cerci: e ha salvato la partita. 

Non ci sono dubbi: il Bologna formato Donadoni è una squadra coriacea, combattiva, che ha restituito la serenità ai tifosi felsinei e, perché no, anche un po’ di emozioni. Come quelle dell’altro anticipo di giornata, quello tardo- pomeridiano, giocato al "Dall’Ara" con un tempo da tregenda. I rossoblù infatti sono stati in grado di frenare la marcia della Roma, non senza metterle paura. Passati in vantaggio con Masina al 14’ (quattro minuti prima, un gol di Mounier era stato annullato non senza recriminazioni), i padroni di casa, a parte una punizione di Pjanic sul finire del primo tempo,  hanno concesso poco o nulla ai capitolini, prima che nella ripresa, e grazie a due rigori, essi riuscissero ad acciuffare il pari e poi a ribaltare il punteggio.

Al 51’ un mani di Mounier su cross di Florenzi consentiva a Pjanic di sfidare Mirante dal dischetto: il bosniaco non falliva, ed era 1-1. Al 70’ era Rossettini a commettere il fallo fatale nella propria area, ai danni di Iturbe. Niente bis per Pjanic ma Dzeko non lo faceva certo rimpiangere, e così siglava il vantaggio giallorosso. A pareggiare i conti ci pensava, poi, Torosidis che, all’86’, atterrando in area Giaccherini, offriva a Destro su un piatto d’argento l’occasione di recuperare almeno un punto: occasione tutt’altro che sprecata.

Se il difensore ellenico avesse riposto la falce, la Roma sarebbe tornata, almeno per una sera, in cima alla classifica: invece deve accontentarsi di agganciare, momentaneamente, Inter e Fiorentina. Per il momento (e visto com’era iniziato il torneo) non potrebbe invece chiedere “alloggio” migliore il Bologna, che si gode i suoi 13 punti a braccetto con Genoa e Chievo

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